l modo per coltivare una buona reputazione si fonda sull’azione coerente con l’immagine che si desidera proiettare: agire per essere ciò che si vuole apparire. Questa massima, attribuita a Socrate, ruota attorno a tre concetti chiave interconnessi: essere, agire e apparire, che continuano a definire il tema della reputazione ancora oggi. Si può notare come la reputazione segua una logica costante nel tempo:
se sei integro avrai rispetto,
se sei affidabile avrai credito,
se sei trasparente avrai fiducia,
se sei competente sarai valutato autorevole,
se proponi valori otterrai carisma,
se sei coerente sarai seguito.
In sostanza, la reputazione si configura come un bene con cui un determinato pubblico ricompensa un soggetto per aver adottato comportamenti desiderabili e positivi ai loro occhi. Da questa prospettiva, la reputazione assume anche il ruolo di un efficace strumento di influenza sociale. Inoltre, esiste un legame reciproco: una buona reputazione di un’organizzazione non solo la beneficia direttamente, ma rafforza e consolida anche la reputazione dei suoi membri, e viceversa. Naturalmente, questa dinamica si applica anche in caso di reputazione negativa o pessima.